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SENZA CONSENSO È STUPRO!

2026-02-11 17:44

Shahrazad

Diario, Incontri,

SENZA CONSENSO È STUPRO!

Domenica 15 febbraio alle ore 11, in Piazza Martiri della Libertà a Lugo, si terrà un flashmob contro il DDL Bongiorno che modifica l’articolo 609 bis

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Domenica 15 febbraio alle ore 11, in Piazza Martiri della Libertà a Lugo, si terrà un flashmob contro il DDL Bongiorno che modifica l’articolo 609 bis del Codice Penale in materia di violenza sessuale.

Al flashmob hanno aderito UDI – Massa Lombarda, il Caffè delle Ragazze, Incontra Donne, Sharahzade, CGIL, Coordinamento Donne SPI, UIL, le Sezioni ANPI della Bassa Romagna, la Casa delle Donne di Ravenna, Arcigay Ravenna.

 

Nella stessa giornata, in oltre 100 piazze italiane, si svolgeranno manifestazioni, sit-in e flashmob per fermare un disegno di legge che ha tradito il testo approvato all’unanimità dalla Camera dei Deputati lo scorso novembre, il quale definiva violenza sessuale l’assenza di un consenso libero e attuale.

Il nuovo DDL, invece, fonda il reato sul dissenso: ciò significa che le vittime, in tribunale, dovranno dimostrare di essersi difese, di essersi opposte alla violenza sessuale e di aver detto no.

IL DDL Bongiorno tradisce e azzera dieci anni di giurisprudenza della Corte di Cassazione che, in linea con la Convenzione di Istanbul, era orientata a definire la violenza sessuale come assenza di consenso. Un passo indietro irricevibile.

 

Nei giorni scorsi, decine di associazioni e i centri antiviolenza della rete D.i.Re. si sono riunite in assemblea e hanno deciso di avviare una mobilitazione permanente a partire dalla giornata del 15 febbraio. Una data simbolica, poiché ricorre il trentesimo anniversario dalla promulgazione dell’attuale legge sulla violenza sessuale, che definì finalmente lo stupro come un crimine contro la persona e, non più, contro la morale.

 

Fu un grande passo avanti per tutte le donne, conquistato dopo decenni di lotte contro le resistenze di chi voleva che lo stupro restasse un’offesa alla morale. Le stesse resistenze che oggi, a distanza di trent’anni, incontriamo nel tentativo di affermare che senza consenso è stupro.

 

Senza consenso è stupro!

 

La cittadinanza è invitata a partecipare

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